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ProponenteAustrian School; London School of Economics; University of ChicagoAustria

Friedrich A. Hayek

1899 - 1992

Hayek è uno dei grandi architetti del movimento, sebbene non fosse mai un propagandista dottrinale. La sua domanda centrale era se ordini sociali complessi possano essere diretti in modo intelligente dall'alto senza schiacciare la conoscenza radicata nelle vite locali. Questa domanda proveniva dall'economia, ma nelle sue mani divenne una filosofia politica: una difesa della libertà come condizione di coordinamento in un mondo in cui nessuna mente singola può afferrare il tutto.

Il famoso argomento di The Road to Serfdom è spesso semplificato in anti-socialismo, ma il punto più profondo riguarda la conoscenza dispersa e le conseguenze non intenzionali. Hayek pensava che i pianificatori affrontassero non solo limiti tecnici ma anche epistemici: non possono conoscere abbastanza, nella forma giusta, al momento giusto, per gestire un'economia moderna senza esercitare un potere sempre più arbitrario. È per questo che la sua critica della pianificazione è anche una critica della fiducia amministrativa.

Era importante per il libertarismo perché mostrava come l'anti-statismo potesse essere reso intellettualmente rispettabile dopo l'era della democrazia di massa e della governance esperta. Tuttavia, non era un anarchico. Difendeva un ordine legale, accettava alcune forme di assicurazione sociale e si preoccupava del monopolio e del design istituzionale. La sua contraddizione, se si vuole chiamarla così, è produttiva: voleva uno stato limitato, non abolito, e la libertà protetta da regole generali piuttosto che da ribellioni romantiche.

Il lavoro successivo di Hayek, in particolare Law, Legislation and Liberty, ha approfondito il quadro filosofico distinguendo gli ordini spontanei dai sistemi progettati deliberatamente. Questa distinzione è diventata uno degli strumenti concettuali più durevoli del libertarismo. Ha permesso ai difensori dei mercati di affermare non solo che i mercati sono efficienti, ma che appartengono a una classe di ordini sociali che evolvono senza un'autorialità centrale.

La sua eredità è quindi duplice. Ha contribuito a ispirare il giro della destra politica verso i mercati liberi, ma ha anche fornito argomenti utilizzati da teorici che si preoccupano meno del capitalismo e più della fragilità delle istituzioni complesse. Il vero successo di Hayek è stato far sembrare la libertà meno un'eredità sentimentale e più una risposta guadagnata con fatica ai limiti della conoscenza umana.

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