Lu Jiuyuan
1139 - 1193
Lu Jiuyuan è importante perché ha messo in luce un punto critico nel sistema di Zhu Xi: se il principio è ovunque, perché cercarlo come se fosse nascosto nelle cose esterne? La sua risposta è la famosa affermazione che la mente stessa è principio. Questo non è un permesso per il soggettivismo nel senso moderno. Lu era ancora un moralista confuciano impegnato nella coltivazione, nel rispetto e nell'autorità dei saggi. Ma ha spostato il centro di gravità verso l'interno.
Per Lu, il cuore-mente non è un contenitore privato di sentimenti, ma il sito immediato della realtà morale. Ciò che rende questa posizione filosoficamente significativa è che comprime epistemologia ed etica. Non si conosce prima il bene e poi si decide se agire; il bene si rivela nell'orientamento stesso della mente quando è libero da ostacoli. Questo ha fornito al Neo-Confucianesimo una spiegazione più incisiva dell'immediatezza morale rispetto all'approccio più metodico di Zhu Xi.
Il contributo di Lu è diventato ancora più importante in retrospettiva perché ha aperto la strada per la successiva sintesi di Wang Yangming. La storia del movimento è spesso descritta come un dibattito tra scuola e mente, indagine esterna e illuminazione interiore. Lu è una delle fonti principali di quel dibattito. Ha reso l'autoconsapevolezza filosoficamente rispettabile senza abbandonare l'enfasi confuciana sulla serietà e sulla responsabilità.
La contraddizione in Lu Jiuyuan è che la sua enfasi sul principio interiore può sembrare ridurre il lavoro dell'apprendimento. Se la mente contiene già il modello, perché il faticoso lavoro di studio? La risposta di Lu è che l'ostruzione, non l'assenza, è il problema. Tuttavia, rimane il rischio pratico: una persona può scambiare l'autosufficienza per intuizione morale. Quel pericolo avrebbe perseguitato i successivi seguaci della scuola della mente.
L'eredità di Lu non è semplicemente che dissentisse da Zhu Xi. È che ha impedito al Neo-Confucianesimo di diventare unidimensionale. Insistendo sul fatto che il centro morale è interno, ha preservato una forte spiegazione della convinzione vissuta, della coscienza e dell'immediatezza. Ha garantito che la scuola non sarebbe mai stata solo riguardo ai testi e alla cosmologia; sarebbe stata anche riguardo al fragile lavoro di risvegliare il cuore-mente.
