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CriticoConservative anti-communism / National Review milieuUnited States

Whittaker Chambers

1901 - 1961

Whittaker Chambers occupa un posto speciale nella storia dell'Objectivismo perché la sua critica ad Ayn Rand non fu il rifiuto di un avversario occasionale. Era un ex comunista, un insider disilluso della certezza ideologica e uno scrittore che comprendeva, per esperienza, le seduzioni di una spiegazione totale. Questo rese il suo famoso attacco a Rand su National Review nel 1957 più di una semplice recensione; fu una collisione tra cosmologie morali rivali. Chambers aveva vissuto all'interno di un movimento che prometteva il significato della storia in anticipo. Aveva visto l'attrattiva di abbandonare il giudizio a una dottrina onnipervasiva e aveva anche visto i rottami lasciati quando la dottrina richiedeva lealtà più che verità.

Quella storia plasmò la forza—e la patologia—della sua critica. La sua domanda centrale era cosa succede a una civiltà quando sostituisce l'auto-venerazione all'obbligo e la storia alla coscienza. Leggeva Rand come una profetessa di una modernità più severa, una che aveva semplicemente trasferito il fervore della rivoluzione dalla sinistra all'individuo orientato al mercato. A suo avviso, l'Objectivismo non era una difesa contro il totalitarismo tanto quanto un'altra forma di riduzione spirituale. Ciò che lo allarmava non era semplicemente il contenuto della politica di Rand, ma l'architettura emotiva che vi stava dietro: la certezza, la durezza, il rifiuto dell'ambiguità e il sospetto che la debolezza stessa fosse un fallimento morale.

La critica di Chambers era importante perché nominava la dimensione religiosa del disaccordo. Non obiettava solo all'economia di Rand; obiettava alla sua metafisica dell'orgoglio, alla sua netta distinzione tra i degni e gli indegni e al suo rifiuto della trascendenza. Per i lettori che condividevano la sua sensibilità, l'Objectivismo appariva meno come liberazione e più come una religione sostitutiva spogliata di sé stessi forzati. Eppure Chambers non fu mai un osservatore neutrale di questo terreno. Era stato formato dalla sua stessa crisi di fede, e quella crisi lo lasciò sia penetrante che instabile. Comprendeva il desiderio di significato assoluto perché un tempo vi aveva risposto con il Comunismo; comprendeva il pericolo di idolatrare il sé perché aveva visto l'ideologia trasformare l'auto-abnegazione in un sacramento.

La contraddizione al centro della vita di Chambers era che attaccava i sistemi di certezza con lo zelo di un convertito. Pubblicamente, divenne un emblema della testimonianza anti-comunista, un uomo che era sfuggito alla menzogna e ora poteva denunciarla a nome della coscienza. Privatamente, rimaneva tormentato dalla necessità di giustificare il suo stesso passaggio attraverso il tradimento, il pentimento e la reversibilità politica. La sua autorità dipendeva dalla narrazione che aveva guardato nell'abisso ed era emerso moralmente redento. Questo lo rese formidabile, ma anche parziale: poteva identificare il pericolo di una moralità che trasformava gli esseri umani in strumenti, eppure non poteva accettare la convinzione di Rand che la mente indipendente potesse essere l'unica cosa degna di essere difesa senza riserve.

Il costo della visione di Chambers ricadeva su tutti coloro che lo circondavano. La sua testimonianza anti-totalitaria contribuì a plasmare una generazione di sospetto conservatore verso la politica radicale, ma incoraggiò anche uno stile di assolutismo morale che poteva appiattire la complessità umana in campi di salvati e illusi. Per se stesso, il costo era più silenzioso e profondo: vigilanza permanente, disagio spirituale e il peso di essere per sempre l'uomo che aveva visto troppo. È per questo che la sua contesa con Rand è ancora importante. Essa contrappone due modi di resistere alla disperazione moderna: uno attraverso la fede e il pentimento, l'altro attraverso la ragione e l'autoaffermazione. Il posto di Chambers nella storia è quello di un critico che vide, con chiarezza insolita, che l'Objectivismo non era solo economia in abiti argomentativi. Era un'immagine rivale dell'anima.

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