Deontologia
La deontologia è l'idea ostinata che alcuni atti possano essere sbagliati anche quando promettono buoni risultati — una moralità del dovere che si interroga se ci siano linee che nessun beneficio possa giustificare di oltrepassare.

Quick Facts
- Period
- 1701 – 1800
- Region
- Europe
- Key Figures
- David Hume, Frances Kamm, Immanuel Kant +3 more
Key Figures
David Hume
Interlocutor
British empiricismDavid Hume non è stato un commentatore di al-Ghazali in alcun senso storico diretto, e non ha plasmato il pensiero di al...
Frances Kamm
Interpreter
Contemporary analytic moral philosophyFrances Kamm si erge come una delle difensore più acute e rigorose dell'etica deontologica nella filosofia morale della ...
Immanuel Kant
Originator
Kantian philosophyImmanuel Kant offre una delle sue formulazioni moderne più influenti della bellezza nella *Critica del Giudizio*, ma la ...
Jeremy Bentham
Critic
UtilitarianismBentham è il grande architetto del pensiero morale consequenzialista nella sua forma moderna e programmatica. Non era se...
John Stuart Mill
Critic
UtilitarianismJohn Stuart Mill ereditò l'utilitarismo riformatore di Bentham, ma ereditò anche la sua vulnerabilità: il sospetto che u...
W. D. Ross
Successor
Oxford moral philosophyW. D. Ross si erge come uno dei più influenti raffinatori dell'etica deontologica del ventesimo secolo perché rifiutò le...
The Story
This narrative combines documented history with dramatized scenes for storytelling purposes.
Il Mondo Che Lo Ha Creato
Quando la deontologia diventa visibile come un'ottica morale distinta, l'Europa ha già ereditato un lungo dibattito su se l'etica riguardi principalmente il buo...
L'Idea Centrale
La deontologia inizia con un pensiero ostinato: un atto può essere richiesto, vietato o permesso non a causa di ciò che produce, ma per ciò che è. Una menzogna ...
Il Sistema
Kant non presenta il dovere come un divieto isolato. Lo inserisce in un intero discorso sulla ragione pratica, in cui la libertà non è l'assenza di legge ma l'a...
Tensioni e Critiche
Il più antico obiezione alla deontologia è che può sembrare moralmente perversa quando le conseguenze diventano urgenti. Se una bugia salverebbe una vita, se un...
Eredità e Echi
L'aldilà della deontologia è più grande di Kant e meno ordinato di quanto suggeriscano i suoi manuali. Nel diciannovesimo secolo, fu sfidata dall'utilitarismo, ...
Timeline
Nascita di David Hume
**1711** — La filosofia empirica di Hume costrinse in seguito Kant e i suoi successori a giustificare l'obbligo morale senza fare affidamento solo sul sentimento. La sua sfida contribuì a preparare il terreno per la deontologia, rendendo il fondamento del dovere un problema centrale.
Nascita di Immanuel Kant
**1724** — Kant nacque a Königsberg, in Prussia, nel mondo intellettuale da cui sarebbe emersa la dottrina classica del dovere. La sua opera successiva avrebbe trasformato la filosofia morale rendendo l'autonomia e l'obbligo inseparabili.
Kant entra nell'insegnamento filosofico maturo
**1756** — Entro la metà degli anni '50 del Settecento, Kant stava sviluppando i problemi che avrebbero culminato nella sua filosofia critica. Le lezioni e gli scritti di questo periodo posero le basi per il suo successivo resoconto della ragione pratica e della legge morale.
Pubblicazione della Critica della ragion pura
**1781** — Sebbene non sia un trattato morale, quest'opera ha stabilito il più ampio quadro critico entro il quale Kant avrebbe successivamente collocato la libertà e la ragione pratica. La deontologia dipende dalla possibilità che la ragione possa legiferare norme senza ridursi a mera metafisica.
Fondamenti della metafisica dei costumi
**1785** — Il testo morale fondamentale di Kant presenta l'Imperativo Categorico e la distinzione tra agire per dovere e semplicemente in conformità al dovere. Diventa il punto di partenza canonico per l'etica deontologica.
Critica della ragion pratica
**1788** — Kant espande il concetto di autonomia, libertà e legge morale, dando alla deontologia un posto sistematico nella sua filosofia critica. L'opera approfondisce l'affermazione che l'obbligo è radicato nella ragione pratica stessa.
Morte di Immanuel Kant
**1804** — La morte di Kant non pose fine al dibattito; iniziò la lunga vita dopo la morte della sua etica. I filosofi successivi avrebbero difeso, rivisto o attaccato la nozione che alcuni atti siano sbagliati a prescindere dalle conseguenze.
John Stuart Mill pubblica Utilitarismo
**1861** — La difesa dell'utilitarismo di Mill diventa una delle principali sfide moderne alla deontologia. Trattando le regole come giustificate dalle loro conseguenze, egli fornisce il rivale più chiaro al vincolo morale kantiano nella filosofia vittoriana.
Il Principia Ethica di G. E. Moore rimodella il dibattito normativo
**1903** — Il lavoro di Moore ha contribuito a spostare l'etica del ventesimo secolo verso l'analisi dei concetti morali e lontano dalla semplice riduzione all'utilità. Il clima risultante ha reso possibile il recupero delle distinzioni deontologiche nel dibattito filosofico.
W. D. Ross pubblica The Right and the Good
**1930** — Ross offre una deontologia pluralista incentrata sui doveri prima facie, rendendo la tradizione meno rigida e più psicologicamente plausibile. Il suo lavoro diventa una principale alternativa sia all'assolutismo kantiano che alla riduzione utilitaristica.
Il rinnovamento moderno dei temi deontici di Anscombe
**1958** — Le critiche di Elizabeth Anscombe alla filosofia morale moderna hanno contribuito a reindirizzare l'attenzione verso l'intenzione, l'azione e la grammatica dell'obbligo. Il suo lavoro faceva parte del movimento che ha riaperto una seria discussione deontologica nella filosofia analitica.
Il programma di ricerca deontologico contemporaneo di Frances Kamm si delinea
**1986** — Il lavoro di Kamm sull'intenzione, i diritti e la permissibilità dimostra come la deontologia sopravviva in una forma contemporanea altamente tecnica. Le sue analisi mantengono viva la questione se alcuni danni rimangano impermissibili anche sotto una forte pressione.
Sources
- primary_textImmanuel Kant, Groundwork of the Metaphysics of Morals
Canonical source for the Categorical Imperative and acting from duty.
- primary_textImmanuel Kant, Critique of Practical Reason
Key text for freedom, autonomy, and moral law.
- secondary_referenceStanford Encyclopedia of Philosophy: Kant’s Moral Philosophy
Authoritative overview of Kantian ethics and its central concepts.
- secondary_referenceStanford Encyclopedia of Philosophy: Deontological Ethics
Clear account of deontology as a family of theories.
- secondary_referenceInternet Encyclopedia of Philosophy: Kant’s Moral Philosophy
Accessible scholarly introduction to Kantian duty and autonomy.
- primary_textJeremy Bentham, An Introduction to the Principles of Morals and Legislation
Foundational utilitarian challenge to rule-based morality.
- primary_textJohn Stuart Mill, Utilitarianism
Classic consequentialist rival to deontological ethics.
- primary_textW. D. Ross, The Right and the Good
Major twentieth-century pluralist deontological work.
- primary_textG. E. M. Anscombe, 'Modern Moral Philosophy'
Influential essay helping revive attention to intention and duty.
- secondary_referenceFrances Kamm, Morality, Mortality, Volume I
Representative contemporary deontological work on rights and permissible harm.
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