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Back to Problema di Gettier
Critico / successoreVirtue epistemology / University of OklahomaUnited States

Linda Zagzebski

1946 - Present

Linda Zagzebski è una delle filosofi che ha mostrato più chiaramente che il problema di Gettier non è un ostacolo temporaneo, ma una caratteristica strutturale del panorama epistemico. Il suo lavoro è particolarmente importante perché ha sostenuto che molti tentativi di riparare la definizione di conoscenza generano i propri controesempi in stile Gettier. Di fatto, ha dimostrato che il problema è contagioso: qualsiasi spiegazione troppo strettamente modellata sulla credenza vera giustificata può ereditare la stessa instabilità.

La sua domanda centrale è come comprendere la conoscenza in un modo che onori sia la verità che l'eccellenza cognitiva dell'agente. Questo l'ha portata verso l'epistemologia della virtù, dove l'accento è posto sul carattere intellettuale e sul successo nell'esercizio delle facoltà cognitive. Da questo punto di vista, la conoscenza non è semplicemente una credenza vera con un supporto evidenziale aggiunto; è una credenza vera grazie alla competenza intellettuale del conoscitore. La nozione di credito epistemico diventa centrale.

Il contributo di Zagzebski è duplice. In primo luogo, ha affinato la diagnosi secondo cui la fortuna in stile Gettier non è un fastidio incidentale, ma una minaccia profonda per qualsiasi analisi della conoscenza che ignori la fonte del successo. In secondo luogo, ha contribuito a rendere l'epistemologia della virtù una delle principali alternative ai modelli esternalisti più impersonali. Questo spostamento ha preservato l'intuizione che la conoscenza coinvolga un conseguimento, evitando al contempo alcuni degli vicoli ciechi delle riparazioni puramente basate su condizioni.

Il suo lavoro è anche caratterizzato da una serietà filosofica riguardo a ciò per cui la conoscenza è utile. Il punto non è solo escludere le credenze vere sfortunate, ma spiegare perché la cognizione dovrebbe contare come un conseguimento. Questo conferisce al suo resoconto sia una risonanza morale che epistemica. La contraddizione nell'epistemologia della virtù è familiare: più si enfatizza il credito e la competenza, più si deve spiegare la competenza senza presupporre il successo stesso che si intende analizzare.

L'importanza di Zagzebski per l'argomento risiede nella sua chiarezza riguardo al fallimento. Ha contribuito a dimostrare che il problema di Gettier non era una singola sfida a una vecchia definizione, ma un test ricorrente che qualsiasi teoria adeguata deve superare. Il suo lavoro ha reso più difficile sperare in una semplice soluzione e più facile vedere che l'epistemologia era entrata in una nuova fase, in cui fortuna, virtù e conseguimento dovevano essere pensati insieme.

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