Mencius (Mengzi)
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Mencio è il grande ottimista del confucianesimo classico, sebbene il suo ottimismo sia disciplinato piuttosto che sentimentale. Si pose una domanda che Confucio aveva lasciato più aperta: qual è il punto di partenza morale degli esseri umani? La sua risposta, sviluppata nel Mencio, è che la natura umana tende verso il bene, non perché le persone siano già virtuose, ma perché possiedono germogli morali che possono crescere se adeguatamente nutriti. Questa immagine ha fornito alla tradizione una nuova psicologia e una nuova fiducia.
Il suo contributo più famoso è politico. Mencio sostenne che i governanti esistono per garantire il benessere del popolo e che un tiranno perde legittimità fallendo in questo compito. Non inventò la teoria della ribellione, ma rese la regola morale il criterio di misura della posizione politica. L'effetto straordinario fu quello di rendere i re responsabili di criteri etici che nessuna quantità di cerimonia poteva cancellare. Un trono privo di governo umano è, secondo il suo racconto, una sorta di vacuità.
Mencio è spesso letto come un difensore della natura umana, ma in realtà è un teorico della coltivazione morale attraverso l'assistenza. Il cuore contiene già preoccupazione, vergogna, rispetto e discernimento in forma germinale; l'educazione dovrebbe proteggerli e ampliarli. Questo lo rese una risorsa potente per i confuciani successivi che volevano insistere sul fatto che la vita morale è possibile perché è latente nelle persone comuni, non riservata solo ai saggi.
Il suo stile è argomentativo, talvolta combattivo, e mostra meno interesse rispetto a Confucio per le delicate performance sociali. Può apparire moralmente impaziente. Quella impazienza è istruttiva: Mencio sa che l'ingiustizia non può sempre essere affrontata con tatto. Sa anche che una teoria del bene deve spiegare il male senza negare la capacità umana di miglioramento.
I lettori successivi lo hanno amato perché conferisce al confucianesimo un'antropologia speranzosa. Lo hanno anche diffidato per lo stesso motivo, poiché l'ottimismo può sottovalutare la profondità dell'egoismo e della coercizione. Tuttavia, il suo ruolo duraturo è chiaro: trasformò la virtù confuciana da un ideale nobile in un'affermazione sul potenziale morale umano, e questo cambiò permanentemente la temperatura filosofica della tradizione.
