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Concept or Thought Experiment

Nulla

Il nulla non è semplicemente l'assenza di cose, ma il punto di pressione in cui il pensiero scopre il proprio potere di negare, confrontare e trascendere — e dove le tradizioni buddiste rispondono che il vuoto non è un buco metafisico, ma l'assenza di un'essenza fissa.

1901 – 2000Europe
Nulla

Quick Facts

Period
1901 – 2000
Region
Europe
Key Figures
D. T. Suzuki, Edmund Husserl, Jean-Paul Sartre +3 more

Key Figures

The Story

This narrative combines documented history with dramatized scenes for storytelling purposes.

Timeline

Heidegger nasce

**1889** — La nascita di Martin Heidegger segna una delle principali preistoria del nulla moderno. La sua successiva analisi dell'ansia e della nullità renderebbe l'assenza nuovamente centrale in modo filosofico nel pensiero continentale.

Sartre nasce

**1905** — La nascita di Jean-Paul Sartre segna l'inizio di una vita che trasformerà la negazione in una categoria esistenziale. La sua opera fonderà fenomenologia, letteratura e politica in una filosofia della libertà perseguitata dall'assenza.

Essere e Tempo riformula la finitudine

**1927** — Il *Essere e Tempo* di Heidegger colloca l'ansia, la morte e la finitudine al centro dell'esistenza umana. La sua analisi ha preparato il terreno su cui il nulla potrebbe essere trattato come una questione ontologica piuttosto che una mera curiosità logica.

Che cos'è la metafisica? interroga il nulla.

**1929** — In questa lezione, Heidegger si chiede come il nulla si riveli nell'ansia e perché ciò sia importante per la metafisica. La lezione è diventata un punto di riferimento per i lettori esistenzialisti successivi, tra cui Sartre.

Le fasi della nausea e l'alienazione esistenziale

**1938** — Il romanzo di Sartre drammatizza il crollo del significato familiare, facendo sentire il mondo contingente e inquietante. Sebbene sia letterario, è cruciale per lo sviluppo della sua filosofia del nulla perché mostra la trama vissuta della negazione.

Essere e Nulla è pubblicato

**1943** — L'opera filosofica principale di Sartre conferisce al nulla la sua forma esistenziale canonica. Sostiene che la coscienza introduce la negazione nell'essere e che la libertà dipende da questo intervallo interno.

L'esistenzialismo entra nel dibattito pubblico

**1945** — Le lezioni e i saggi di Sartre del dopoguerra portarono la libertà esistenziale in un'arena pubblica più ampia. L'assenza d'essere divenne non solo una nozione filosofica tecnica, ma una parola chiave culturale per responsabilità, angoscia e auto-creazione.

Murti sistematizza l'assenza buddhista

**1955** — T. R. V. Murti’s *La filosofia centrale del buddismo* ha aiutato i lettori di lingua inglese a considerare la śūnyatā come una dottrina filosofica seria. È diventata un ponte chiave tra il pensiero buddista e la filosofia comparativa moderna.

L'influenza di Suzuki sulla ricezione globale dello Zen raggiunge il culmine

**1966** — Entro la metà degli anni '60, gli scritti di D. T. Suzuki avevano contribuito a rendere il concetto di vuoto e il Zen familiari ai pubblici intellettuali occidentali. La sua influenza ha plasmato il modo in cui molti lettori hanno incontrato il non-sé buddista e il linguaggio del vuoto.

La filosofia comparativa amplia il dibattito sull'assenza

**1978** — Entro la fine del ventesimo secolo, gli studi buddisti e la filosofia continentale iniziarono a entrare sempre più in conversazione riguardo al vuoto, alla negazione e al non-sé. Il concetto cominciò a viaggiare attraverso le discipline, dalla religione alla metafisica fino alla teoria letteraria.

Sartre muore, lasciando il nulla come eredità.

**1980** — La morte di Sartre ha fissato *Essere e Nulla* come l'affermazione centrale della negazione esistenziale. I suoi argomenti hanno continuato a plasmare i dibattiti sulla libertà, la cattiva fede e la natura del sé.

Il nulla ritorna nella filosofia globale

**2000** — All'inizio del secolo, gli studiosi hanno cominciato a trattare il nulla come un problema trasversale che collega l'esistenzialismo, la metafisica analitica e la filosofia buddista. La questione centrale divenne se l'assenza sia meglio compresa come una caratteristica della coscienza, una caratteristica della realtà, o una diagnosi terapeutica di errore concettuale.

Sources

  • primary_text
    Jean-Paul Sartre, Being and Nothingness: An Essay on Phenomenological Ontology, trans. Hazel E. Barnes

    Canonical English translation of Sartre’s central work on negation and freedom.

  • primary_text
    Jean-Paul Sartre, Existentialism Is a Humanism, trans. Carol Macomber

    Useful for Sartre’s public-facing account of freedom and responsibility.

  • primary_text
    Martin Heidegger, Being and Time, trans. Joan Stambaugh

    Foundational phenomenological background for existential nothingness.

  • primary_text
    Martin Heidegger, 'What Is Metaphysics?' in Pathmarks

    Key text on the nothing and anxiety.

  • primary_text
    Nāgārjuna, The Fundamental Wisdom of the Middle Way, trans. Jay L. Garfield

    Accessible translation of the Mūlamadhyamakakārikā and a standard scholarly gateway to śūnyatā.

  • reference_article
    Stanford Encyclopedia of Philosophy: 'Jean-Paul Sartre'

    Reliable scholarly overview of Sartre’s philosophy.

  • reference_article
    Stanford Encyclopedia of Philosophy: 'Nagarjuna'

    Authoritative summary of Nāgārjuna and Madhyamaka.

  • reference_article
    Internet Encyclopedia of Philosophy: 'Sartre'

    Accessible scholarly reference on Sartre’s existentialism.

  • scholarly_book
    Graham Priest, Beyond True and False: Paradox and Perception

    Useful for modern philosophical discussions that intersect with negation and absence.

  • scholarly_book
    T. R. V. Murti, The Central Philosophy of Buddhism

    Influential comparative interpretation of Buddhist emptiness.

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