Martin Heidegger
1889 - 1976
Martin Heidegger è una delle figure filosofiche più inquietanti del ventesimo secolo perché non si è limitato a chiedere cosa esista; ha cercato di riaprire la questione del perché l'esistenza stessa fosse diventata invisibile. Formatosi nell'orbita fenomenologica di Edmund Husserl, ha assorbito la disciplina della descrizione accurata e poi l'ha trasformata in una diagnosi spietata del pensiero moderno. Nelle sue mani, la filosofia è diventata meno un sistema che un'autopsia: una dissezione di come gli esseri umani siano persi nella quotidianità, di come il linguaggio si indurisca in cliché e di come la stessa questione dell'essere venga sepolta sotto la gestione delle cose.
Il suo primo capolavoro, Essere e Tempo, lo rese famoso insistendo sul fatto che l'essere umano non è un soggetto distaccato che osserva un mondo neutro. Dasein—il suo termine per il modo di essere umano—è sempre già coinvolto, radicato nel significato, gettato in una vita che deve essere interpretata prima di poter essere compresa. L'ansia, la finitudine, la cura, la temporalità e l'autenticità non erano per lui temi astratti ma fatti esistenziali. Voleva mostrare che le persone moderne vivono per la maggior parte del tempo nella distrazione, assorbite nel “il si”, un mondo pubblico di convenzioni che le protegge dal confrontarsi con la propria mortalità. L'ambizione filosofica era immensa: recuperare il significato dell'essere partendo dalla struttura dell'esistenza vissuta stessa.
Ma il motore psicologico del pensiero di Heidegger non era solo rigore; era anche fame. Sembra essere stato spinto da un bisogno di trovarsi dove credeva che altri fossero diventati ciechi—di essere colui che vede il fondamento nascosto. Quel bisogno conferiva alla sua scrittura forza e pericolo. Coltivava l'immagine di un pensatore che ascolta il silenzioso richiamo dell'essere, al di sopra della politica ordinaria e della routine borghese. Eppure quella posa di profondità spesso nascondeva una durezza verso gli esseri umani reali. La stessa mente che poteva descrivere la fragilità dell'esistenza poteva anche ridurre gli altri a tipi storici, momenti in un destino, o ostacoli a una rivelazione più originaria.
Questa contraddizione divenne catastrofica negli anni '30, quando Heidegger si allineò con il Nazionalsocialismo e servì come rettore dell'Università di Friburgo. Il coinvolgimento politico non fu una caduta marginale ma un collasso morale e intellettuale. Non offrì mai pienamente il tipo di rendiconto che avrebbe potuto corrispondere alla scala del tradimento. Il suo linguaggio filosofico successivo riguardo al destino, all'invio storico e al destino di un popolo può essere interpretato come un tentativo di sublimare la responsabilità nell'ontologia—di far apparire la politica come un clima metafisico. Quella mossa proteggeva la sua immagine di sé, ma lasciava dietro di sé danni reali. Studenti, colleghi e il mondo accademico più ampio furono costretti a convivere con il fatto che un pensatore di straordinaria sottigliezza avesse prestato prestigio a un regime omicida.
Eppure l'opera perdura perché le sue intuizioni sono difficili da ignorare. “Che cos'è la metafisica?” e “La questione riguardante la tecnologia” hanno esteso la sua critica all'oggettivazione, mostrando come la vita moderna converta gli esseri in risorse e l'esperienza in utilità. Ha contribuito a plasmare l'ermeneutica, l'esistenzialismo e successivamente la filosofia continentale fornendo un vocabolario per l'ansia, la comprensione di fondo e la mondanità. Tuttavia, il suo lascito è inseparabile dal costo dei suoi silenzi e delle sue giustificazioni. Heidegger ha esposto come gli esseri umani possano essere estraniati dall'essere, ma ha anche dimostrato come una mente brillante possa collaborare con la propria cecità morale.
Philosophies
Essere
Originator/Interpreter
Concept or Thought ExperimentFilosofia Continentale
Proponent
School or MovementMorte di Dio
Interpreter
Concept or Thought ExperimentRicorrenza Eterna
Interpreter
Concept or Thought ExperimentUmanesimo Esistenziale
Interlocutor
School or MovementEsistenzialismo
Developer
School or MovementHannah Arendt
Interlocutor
PhilosopherErmeneutica
Successor
School or MovementJacques Derrida
Interlocutor
PhilosopherJean-Paul Sartre
Interlocutor
PhilosopherKierkegaard
Successor
PhilosopherMartin Heidegger
Originator
PhilosopherNihilismo
Interpreter
School or MovementNishida Kitaro
Interlocutor and Comparative Figure
PhilosopherNulla
Interlocutor
Concept or Thought ExperimentFenomenologia
Critic / Successor
School or MovementVolontà di potenza
Successor
Concept or Thought Experiment