The Philosophy ArchiveThe Philosophy Archive
Back to Filosofia Femminista
PrecursoreEnlightenment political philosophyEngland

Mary Wollstonecraft

1759 - 1797

Mary Wollstonecraft è una delle grandi preistoria della filosofia femminista: non una fondatrice nel senso accademico moderno, ma una pensatrice i cui argomenti suonano ancora sorprendentemente contemporanei. La sua domanda centrale era come una società che lodava la ragione potesse negare così casualmente alle donne l'istruzione e l'indipendenza necessarie per esercitarla. Vide chiaramente che la subordinazione è spesso mascherata come protezione, e fece carriera nello smascherare quel travestimento.

La forza del suo lavoro derivava tanto dall'esperienza quanto dall'intelletto. Nata nel 1759 in un contesto di instabilità e incertezza finanziaria, Wollstonecraft imparò presto cosa significasse vivere a stretto contatto con la dipendenza e la paura. La sua vita familiare era segnata da un padre abusivo e da ripetuti spostamenti, e la lezione che sembra aver portato con sé non era l'autosufficienza sentimentale, ma un severo sospetto verso tutte le strutture che rendono una persona vulnerabile al capriccio di un'altra. Quel sospetto si affilò in filosofia morale. Secondo la sua visione, le donne non erano naturalmente triviali, irrazionali o vanitose; erano state addestrate a diventarlo. La sua rabbia non era quindi meramente personale. Era diagnostica. Leggeva l'ordine sociale come una macchina che produceva debolezza e poi la chiamava femminilità.

In A Vindication of the Rights of Woman (1792), Wollstonecraft attaccò la formazione culturale che insegnava alle donne a essere decorative, dipendenti e gestite emotivamente piuttosto che razionalmente autosufficienti. Non sosteneva che le donne fossero naturalmente identiche agli uomini; sosteneva che le apparenti differenze fossero state prodotte da una formazione diseguale. Il suo lavoro si basa sugli stessi standard dell'Illuminismo, mettendoli alla prova rispetto alle loro esclusioni. Se la ragione era il metro del valore umano, si chiese, perché metà dell'umanità dovrebbe essere educata lontano da essa?

Ciò che rende Wollstonecraft particolarmente importante per la filosofia femminista è la sua comprensione del rapporto tra carattere e istituzioni. Comprendeva che se le ragazze sono educate per la sottomissione, allora la “femminilità” risultante non può essere citata come prova della natura. Questo è un movimento filosofico tanto quanto politico: espone l'instabilità degli appelli al naturale. Eppure la sua stessa vita rivelò i costi di tale chiarezza. Pretese indipendenza mentre navigava in un mondo che puniva le donne che vivevano troppo apertamente al di fuori della dipendenza rispettabile. Si affidò a reti intellettuali radicali, ma quei circoli non erano privi degli stessi comportamenti di genere che criticava. Sostenne l'autonomia delle donne anche mentre era costretta a improvvisare la sopravvivenza attraverso lavori precari, legami emotivi e rischi sociali ripetuti.

La sua vita privata complicò la sua autorità pubblica in modi che i suoi ammiratori successivi cercarono spesso di attenuare. Ebbe un figlio fuori dal matrimonio, formò legami intensi e alla fine sposò William Godwin dopo aver insistito sul fatto che il matrimonio fosse un'istituzione compromessa. Questa contraddizione non dovrebbe essere letta semplicemente come ipocrisia. Rivela la pressione sotto cui visse: il divario tra principio e forme di vita disponibili. Non abitava un ideale di libertà; lottava per uno mentre pagava per la sua assenza.

Le conseguenze furono brutali. Dopo la sua morte nel 1797, la sua reputazione fu danneggiata da rivelazioni sulle sue relazioni, e la stessa indipendenza che aveva difeso fu usata contro di lei come prova di improprietà. Ma la conseguenza più profonda ricadde sui suoi discendenti e sulla tradizione che contribuì a plasmare: rese impossibile parlare seriamente della virtù femminile senza chiedere chi definisse la virtù, chi traesse vantaggio dall'ubbidienza e quali capacità umane fossero affamate in nome dell'ordine. La vita di Wollstonecraft è quindi non solo una storia di pensiero pionieristico. È uno studio sul costo personale di vedere troppo chiaramente in un mondo costruito per premiare la cecità.

Philosophies