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Concept or Thought Experiment

Solipsismo

Il solipsismo è l'incubo più intimo della filosofia: il pensiero che il mondo, altre menti e persino la storia possano essere nient'altro che l'arredamento di una sola coscienza. Non è semplicemente un paradosso da scartare, ma un punto di pressione in cui certezza, scetticismo e la realtà degli altri si scontrano.

1700 – presentEurope
Solipsismo

Quick Facts

Period
1700 – present
Region
Europe
Key Figures
David Hume, George Berkeley, Immanuel Kant +2 more

Key Figures

The Story

This narrative combines documented history with dramatized scenes for storytelling purposes.

Timeline

Cartesio pubblica le Meditazioni

**1641** — Le Meditazioni sulla prima filosofia stabiliscono il centro metodologico del modernismo scettico e della certezza. Il suo pensatore solitario, spogliato delle credenze ordinarie, diventa il modello da cui si sviluppano le preoccupazioni successive riguardo al solipsismo, anche se lo stesso Cartesio cerca di sfuggire a tale predicament.

Il saggio di Locke riformula la conoscenza attraverso le idee.

**1690** — L'Essay Concerning Human Understanding di John Locke rende le idee gli oggetti immediati della consapevolezza, intensificando la questione di come la mente raggiunga il mondo esterno. Il problema della mediazione diventa centrale nelle successive riflessioni scettiche e quasi solipsistiche.

L'immaterialismo di Berkeley appare

**1710** — Il "Trattato sui principi della conoscenza umana" di George Berkeley nega la sostanza materiale e fa della percezione la condizione per essere conosciuti. Sebbene Berkeley invochi Dio per evitare il solipsismo, il suo argomento affina il senso che il mondo a noi accessibile è inseparabile dalla mente.

Il Trattato di Hume dissolve il sé sostanziale.

**1739** — Il "Trattato sulla natura umana" di David Hume presenta il sé come un insieme di percezioni piuttosto che come una sostanza fissa. Il risultato non è il solipsismo, ma una potente riduzione delle risorse metafisiche che avrebbero potuto rendere più facile garantire altre menti e un mondo stabile.

La prima Critica di Kant

**1781** — La Critica della ragion pura sostiene che l'esperienza è strutturata dalle forme e dalle categorie della mente. L'idealismo trascendentale di Kant diventa una risorsa fondamentale per resistere al passaggio dall'accesso soggettivo all'isolamento metafisico.

Hegel critica la soggettività astratta

**1807** — Nella Fenomenologia dello Spirito, Hegel attacca le forme di coscienza che cercano di staccarsi dal riconoscimento sociale e dalla vita storica. La sua concezione dell'io come relazionale diventa una controcorrente importante rispetto alle immagini solipsistiche della mente.

Wittgenstein nasce

**1889** — La filosofia successiva di Ludwig Wittgenstein diventerà una delle critiche più influenti al significato puramente privato. Il suo lavoro aiuta infine a riformulare il solipsismo come una confusione grammaticale e pratica piuttosto che come una visione del mondo seria.

Tractatus Logico-Philosophicus pubblicato

**1921** — Il lavoro precoce di Wittgenstein presenta il mondo come la totalità dei fatti e riflette sui limiti di ciò che può essere detto. La sua immagine austera del linguaggio e del mondo lo ha reso un banco di prova per le discussioni successive sui confini della soggettività e della rappresentazione.

Le Ricerche Filosofiche mettono in discussione il linguaggio privato.

**1953** — La pubblicazione postuma del capolavoro successivo di Wittgenstein offre alla filosofia una potente risorsa anti-solipsista. Gli argomenti sul linguaggio privato rendono difficile immaginare il significato come completamente sigillato all'interno di una sola mente.

Lo scenario del cervello in una vasca di Putnam guadagna prominenza

**1981** — Il lavoro di Hilary Putnam sullo scetticismo contribuisce a rendere popolare una nuova versione del problema del dubbio radicale. Sebbene non si tratti di solipsismo, lo scenario riaccende l'interesse pubblico su se la nostra esperienza possa giustificare la fede in un mondo al di là di essa.

Il solipsismo entra nella cultura digitale

**1998** — I dibattiti della fine del ventesimo secolo su realtà virtuale, simulazione ed esperienza mediata riportano temi scettici antichi nel discorso quotidiano. L'idea che si possa abitare un mondo costruito diventa nuovamente vivida attraverso la tecnologia e i media popolari.

Il scetticismo e la mediazione si intensificano nella vita in rete

**2020** — Man mano che la vita sociale si sviluppa sempre più attraverso schermi, interfacce e mediazione algoritmica, il vecchio timore solipsista riguardo a ciò che è dato direttamente acquista una nuova risonanza culturale. Il caso limite antico della filosofia diventa una questione sorprendentemente pratica riguardo alla fiducia, all'evidenza e alla realtà condivisa.

Sources

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