Comunitarismo
Il comunitarismo inizia con un rifiuto: prima di scegliere noi stessi, siamo già plasmati da lingue, lealtà, storie e eredità morali che rendono possibile la scelta stessa.

Quick Facts
- Period
- 1901 – 2000
- Region
- Americas
- Key Figures
- Alasdair MacIntyre, Charles Taylor, John Rawls +3 more
Key Figures
Alasdair MacIntyre
Proponent
Moral and political philosophy; virtue ethics; communitarian critiqueAlasdair MacIntyre è l'architetto più rigoroso della comprensione storica del comunitarismo, anche se si opporrebbe a es...
Charles Taylor
Proponent
Political philosophy; hermeneutics; philosophy of identity and recognitionCharles Taylor è meglio compreso come un diagnostico del sé moderno, ma anche come un testimone morale della sua fragili...
John Rawls
Critic / Interlocutor
Political liberalism; analytic political philosophyJohn Rawls è spesso considerato l'avversario filosofico del comunitarismo, ma questa impostazione perde di vista una ver...
Michael Sandel
Proponent / Interlocutor
Political philosophy; critique of liberalismMichael Sandel è emerso come una delle voci più visibili e durature del comunitarismo, rendendo una disputa filosofica a...
Michael Walzer
Proponent / Interpreter
Political theory; pluralism; social criticismMichael Walzer occupa un posto distintivo nel panorama comunitario perché non è né un semplice celebrante della tradizio...
Susan Moller Okin
Critic / Interlocutor
Feminist political philosophyIl posto di Susan Moller Okin nella storia comunitaria è quello di una critica interna implacabile: qualcuno che non avr...
The Story
This narrative combines documented history with dramatized scenes for storytelling purposes.
Il Mondo Che Lo Ha Creato
Il comunitarismo non è emerso dal nulla, come un manifesto lasciato in un tranquillo archivio. È nato dalle frizioni del dopoguerra del liberalismo, quando la f...
L'Idea Centrale
L'affermazione comunitaria centrale è semplice da enunciare e difficile da assorbire: le persone non sono prioritarie rispetto ai loro legami nel modo in cui la...
Il Sistema
Una volta che il comunitarismo viene preso sul serio, si espande come una teoria del clima morale. Non è semplicemente uno slogan sul senso di appartenenza; div...
Tensioni e Critiche
La forza del comunitarismo è anche la fonte del suo pericolo. Se gli individui si formano nella comunità, quale comunità deve essere considerata? I critici del ...
Eredità e Echi
L'aldilà del comunitarismo è più grande del movimento stesso. Anche dove i filosofi rifiutano l'etichetta, molti ora accettano la sua pressione centrale: che l'...
Timeline
Rawls pubblica Una teoria della giustizia
**1971** — Il libro di Rawls diventa la dichiarazione definitiva della filosofia politica liberale della fine del ventesimo secolo. Il suo modello di giustizia come equità e la posizione originale forniscono ai critici comunitari successivi un obiettivo preciso: una teoria che ritengono astragga troppo dall'identità sociale e dalla formazione morale.
MacIntyre pubblica Dopo la virtù
**1981** — Dopo la Virtù riformula la filosofia morale moderna come una crisi di frammentazione e perdita di standard condivisi. La sua analisi delle pratiche, delle virtù e delle tradizioni diventa un pilastro del pensiero comunitario.
Sandel pubblica Liberalismo e i limiti della giustizia
**1982** — La critica di Sandel al sé disincarnato diventa una delle formulazioni più riconoscibili del movimento. Egli sostiene che il liberalismo non può spiegare le obbligazioni costitutive radicate nella comunità e nell'identità.
Walzer pubblica Spheres of Justice
**1983** — Walzer sviluppa un'interpretazione pluralista della giustizia radicata in significati sociali condivisi e beni differenziati. Il libro amplia il dibattito comunitario collegando l'interpretazione locale alla giustizia distributiva.
Taylor pubblica *Sources of the Self*
**1988** — La storia dell'identità moderna di Taylor offre al comunitarismo una comprensione più profonda del sé come dialogico e moralmente situato. Il libro diventa centrale per le discussioni successive sul riconoscimento e sull'autenticità.
Okin pubblica Giustizia, Genere e Famiglia
**1989** — Okin sottopone il pensiero politico centrato sulla comunità a una critica femminista. Sostiene che la famiglia e altre strutture intime possano riprodurre gerarchie sotto il nome di appartenenza.
I dibattiti comunitari entrano nella politica pubblica
**1991** — All'inizio degli anni '90, i temi comunitari di responsabilità civica, obbligo sociale e bene comune si spostano oltre la filosofia accademica, entrando nella politica e nel discorso pubblico. L'idea diventa influente nelle discussioni su istruzione, welfare e cittadinanza.
Rawls pubblica Liberalismo politico
**1993** — Rawls risponde al pluralismo e alle critiche comunitarie sottolineando un consenso sovrapposto tra cittadini con diverse dottrine comprensive. Il libro riformula il dibattito attorno alla stabilità, alla legittimità e alla ragione pubblica.
La tesi del riconoscimento di Taylor si diffonde nella politica multiculturale.
**1994** — Il resoconto di Taylor sul riconoscimento influisce sui dibattiti riguardanti la sopravvivenza culturale, la posizione delle minoranze e l'identità. I temi comunitari iniziano a sovrapporsi a discussioni più ampie sul rispetto e sulla misrecognizione.
Il linguaggio comunitario entra nel discorso politico sul capitale sociale
**2000** — Il discorso sulla fiducia civica, sulle reti di quartiere e sulle istituzioni intermedie diventa comune nel dibattito pubblico. Sebbene non tutto ciò sia filosoficamente accurato, dimostra come le idee comunitarie stiano entrando nella discussione mainstream sulla coesione sociale.
La morte di Okin segna la consolidazione della critica femminista.
**2004** — Il lavoro di Okin continua a influenzare il modo in cui le rivendicazioni comunitarie vengono valutate, specialmente per quanto riguarda famiglia, cura e genere. La sua critica diventa parte del quadro entro il quale devono operare i successivi argomenti comunitari.
Rinnovato interesse per la comunità in mezzo alla frammentazione sociale
**2020** — Le domande sulla solitudine, la polarizzazione, la mediazione digitale e il crollo civico rinnovano l'attenzione verso i temi comunitari. L'insistenza del movimento sul fatto che l'autonomia dipende dalle forme sociali appare nuovamente pertinente in un'epoca di vita pubblica fratturata.
Sources
- secondary_referenceStanford Encyclopedia of Philosophy: Communitarianism
Standard overview of the movement and its debates.
- secondary_referenceStanford Encyclopedia of Philosophy: Liberalism
Useful for the liberal framework communitarianism criticizes.
- primary_textJohn Rawls, A Theory of Justice
Foundational liberal text and central interlocutor.
- primary_textJohn Rawls, Political Liberalism
Rawls’s response to pluralism and communitarian critique.
- primary_textMichael J. Sandel, Liberalism and the Limits of Justice
Canonical communitarian critique of the unencumbered self.
- primary_textAlasdair MacIntyre, After Virtue
Major communitarian-adjacent account of practices, traditions, and virtue.
- primary_textCharles Taylor, Sources of the Self: The Making of the Modern Identity
Influential account of dialogical selfhood and moral sources.
- primary_textMichael Walzer, Spheres of Justice
Pluralist theory of justice rooted in social meanings.
- primary_textSusan Moller Okin, Justice, Gender, and the Family
Important feminist critique of community-centered political thought.
- primary_textAmitai Etzioni, The Spirit of Community
Representative public communitarian statement from the 1990s.
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