Realtà
La realtà è la più antica delle questioni filosofiche perché è la più difficile da mantenere ferma: ogni epoca eredita le apparenze e poi si chiede cosa, se c'è qualcosa, rimanga quando le apparenze vengono rimosse.

Quick Facts
- Region
- Europe
- Key Figures
- Aristotle, Immanuel Kant, Parmenides +3 more
Key Figures
Aristotle
Critic and Developer
Peripatetic philosophyPer Al-Farabi, Aristotele è il Primo Insegnante: la grande fonte di indagine disciplinata, argomentazione ordinata e la ...
Immanuel Kant
Developer
Critical philosophyImmanuel Kant offre una delle sue formulazioni moderne più influenti della bellezza nella *Critica del Giudizio*, ma la ...
Parmenides
Originator
Eleatic philosophyParmenide si trova all'inizio dell'ontologia perché pose una richiesta scandalosa: pensa solo a ciò che è pensabile, e s...
Plato
Originator
Classical Greek philosophyPlatone è importante per Al-Farabi non solo come autore della Repubblica, ma anche come filosofo dell'anima ordinata e d...
René Descartes
Developer
Early modern philosophyRené Descartes è il grande antenato vicino contro cui si delinea il sistema di Spinoza, ma trattarlo semplicemente come ...
W. V. O. Quine
Successor
Analytic philosophyWillard Van Orman Quine ha avuto importanza per Dennett non come semplice influenza, ma come modello di disciplina filos...
The Story
This narrative combines documented history with dramatized scenes for storytelling purposes.
Il Mondo Che Lo Ha Creato
Molto prima che “realtà” diventasse un sostantivo filosofico tecnico, gli esseri umani avevano già cominciato a sentire la pressione della sua assenza. Il mondo...
L'Idea Centrale
Al suo cuore, la questione della realtà chiede una distinzione: ciò che è meramente apparente e ciò che è genuinamente il caso. Questo suona semplice solo fino ...
Il Sistema
Una volta che la realtà viene trattata come stratificata piuttosto che piatta, la filosofia deve spiegare come i vari strati si relazionano. Il sistema inizia c...
Tensioni e Critiche
Il concetto di realtà invita allo scetticismo quasi non appena viene formulato. Se le apparenze possono ingannare, come possiamo sapere che il nostro presunto a...
Eredità e Echi
La lunga vita dopo la morte della realtà è la storia della filosofia stessa, poiché quasi ogni grande tradizione eredita il problema in qualche forma. Nell'anti...
Timeline
Si propone l'Essere parmenideo.
**510 BC** — Nei frammenti sopravvissuti del poema di Parmenide, il cammino della verità è posto in contrapposizione al cammino dell'opinione. Questo passaggio stabilisce uno dei primi contrasti espliciti della filosofia tra ciò che appare semplicemente e ciò che è realmente.
Platone scrive la Repubblica
**380 BC** — La Repubblica rende la caverna, la linea divisa e il sole immagini centrali per comprendere la conoscenza e l'essere. La realtà diventa un ordine stratificato in cui l'apparenza è solo il registro più basso di ciò che è.
Aristotele compone la Metafisica
**330 BC** — Aristotele rielabora la ricerca di ciò che è più reale nello studio della sostanza, della causa, dell'attualità e della potenzialità. Sposta la profondità esplicativa da un mondo separato di Forme nella struttura degli esseri ordinari.
Agostino completa le Confessioni
**397 AD** — Il racconto di Agostino sull'interiorità, la memoria e l'illuminazione divina riformula la realtà in relazione a Dio e al sé mutevole. La questione di ciò che è ultimamente reale ora include la vita interiore del soggetto.
Cartesio pubblica il Discorso sul metodo
**1637** — Cartesio inizia il fondazionalismo moderno rifiutando di accettare affermazioni ereditate senza certezza. Il suo metodo del dubbio intensifica il problema di come la mente raggiunga una realtà esterna.
Cartesio pubblica le Meditazioni sulla prima filosofia
**1641** — Le Meditazioni cercano una conoscenza indubitabile di sé, di Dio e del mondo. Diventano un testo centrale per i dibattiti sullo scetticismo, il dualismo mente-corpo e la realtà del mondo esterno.
Kant pubblica la Critica della ragion pura
**1781** — Kant sostiene che la realtà così come è esperita è strutturata dalle forme e dalle categorie della cognizione. La cosa in sé è posta come un concetto limite, e la teoria moderna dell'apparenza viene trasformata.
Husserl pubblica le Investigazioni logiche
**1901** — Il lavoro di Husserl rinnova l'attenzione filosofica su come le cose sono date nell'esperienza. Aiuta a spostare la questione della realtà verso la fenomenologia e le strutture della coscienza.
Quine sviluppa il naturalismo ontologico
**1948** — Alla fine degli anni '40, il lavoro di Quine culmina in un approccio naturalizzato all'ontologia che collega ciò che esiste alle nostre migliori teorie scientifiche. La realtà diventa una questione per la filosofia continua con la scienza.
L'articolo di Quine "On What There Is" circola in forma stampata.
**1951** — Il saggio influente di Quine riformula l'impegno ontologico come una questione di teoria e quantificazione. Diventa un punto di riferimento per la metafisica analitica e lo stile scarso del realismo moderno.
Putnam sfida il realismo metafisico
**1979** — Il lavoro di Hilary Putnam sul realismo interno e lo scenario del cervello in una vasca intensifica il dibattito della fine del ventesimo secolo riguardo alla questione se esista una realtà unica, indipendente dalla teoria, accessibile da nessun luogo. Il concetto è tirato tra realismo e mediazione concettuale.
I dibattiti sulla simulazione e sulla virtualità si diffondono oltre la filosofia
**2020** — Le questioni riguardanti i mondi digitali, l'intelligenza artificiale e la simulazione immersiva riportano lo scetticismo sulla realtà nell'antichità nella cultura pubblica. Il problema ora include se l'esperienza, l'interazione e la causalità siano sufficienti per fondare la realtà nella pratica.
Sources
- primary_textPlato, Republic, trans. G. M. A. Grube and revised by C. D. C. Reeve
Classic source for the cave, divided line, and theory of forms; SEP page for orientation.
- primary_textAristotle, Metaphysics, trans. W. D. Ross
Standard accessible translation of Aristotle's central ontological work.
- primary_textRené Descartes, Meditations on First Philosophy, trans. John Cottingham
Widely used translation for Descartes' skeptical method and cogito.
- primary_textImmanuel Kant, Critique of Pure Reason, trans. Paul Guyer and Allen Wood
Standard modern translation; key for appearances and things in themselves.
- primary_textW. V. O. Quine, 'On What There Is'
Canonical analytic essay on ontological commitment.
- referenceStanford Encyclopedia of Philosophy: 'Plato'
Reliable scholarly overview of Plato's metaphysics and epistemology.
- referenceStanford Encyclopedia of Philosophy: 'Descartes' Epistemology'
Useful for methodological doubt, certainty, and the external world problem.
- referenceStanford Encyclopedia of Philosophy: 'Kant's Transcendental Idealism'
Authoritative account of appearances, things in themselves, and the conditions of experience.
- referenceStanford Encyclopedia of Philosophy: 'Quine'
Overview of Quine's naturalized ontology and critique of analyticity.
- scholarly_bookMichael J. Loux and Thomas M. Crisp, Metaphysics: A Contemporary Introduction
Clear discussion of contemporary issues in reality, existence, and ontological commitment.
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