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Concept or Thought Experiment

Tempo

Il tempo è la caratteristica più familiare dell'esperienza e la più difficile da afferrare: la mente insiste che i momenti passano, eppure la filosofia continua a chiedere se il passaggio sia nel mondo, nella coscienza o in un'abitudine di linguaggio.

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Tempo

Quick Facts

Region
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Key Figures
Albert Einstein, Aristotle, Arthur Prior +3 more

Key Figures

The Story

This narrative combines documented history with dramatized scenes for storytelling purposes.

Timeline

Aristotele scrive la *Fisica*

**340 BC** — Nel Libro IV della *Fisica*, Aristotele offre il suo classico resoconto del tempo come numero di moto rispetto al prima e al dopo. La formulazione diventa il punto di partenza per quasi ogni successivo argomento filosofico riguardo se il tempo sia una caratteristica del mondo o del nostro modo di misurarlo.

Il *Timeo* di Platone inquadra il tempo come un'immagine in movimento dell'eternità.

**c. 360 BCE** — Nel *Timeo*, Platone conferisce al cosmo un ordine temporale legato al moto celeste e alle forme eterne. L'opera stabilisce un contrasto duraturo tra il cambiamento temporale e l'essere atemporale.

Agostino inizia le *Confessioni*

**397 AD** — Le riflessioni di Agostino sulla memoria, l'aspettativa e il presente culminano nel Libro XI, dove si chiede come il tempo possa essere compreso se il passato e il futuro sono assenti e il presente sta svanendo. La sua analisi sposta l'enigma dall'astronomia alla coscienza.

Keplero e la nuova astronomia matematica affinano la misurazione temporale

**1605** — L'astronomia moderna intensifica la necessità di un preciso calcolo temporale, rendendo il tempo una questione di calcolo oltre che di metafisica. La più ampia rivoluzione scientifica approfondisce la distinzione tra durata misurata e passaggio vissuto.

Il *Principia* di Newton e il tempo assoluto

**1687** — La meccanica di Newton tratta famosamente il tempo assoluto, vero e matematico come un flusso uniforme. Questa concezione diventa il contrappunto dominante per le successive teorie anti-flusso e relazionali del tempo.

Einstein pubblica la relatività ristretta

**1905** — La relatività speciale mina l'idea di una relazione di simultaneità indipendente dall'osservatore in tutto l'universo. I filosofi del tempo utilizzano successivamente questo per mettere in discussione se possa esistere un unico presente globale.

McTaggart pubblica “L'Irrealità del Tempo”

**1908** — L'articolo di McTaggart distingue le relazioni temporali di tipo A e di tipo B e sostiene che la serie A è contraddittoria, concludendo che il tempo è irreale. Il saggio diventa la sfida canonica a qualsiasi robusta metafisica del passaggio temporale.

Arthur Prior sviluppa la logica temporale

**1958** — Il lavoro di Prior dà espressione formale al linguaggio temporale e riaccende l'interesse per l'irriducibilità del passato, del presente e del futuro. Egli diventa un difensore centrale del pensiero secondo cui il divenire temporale non è catturato solo dall'analisi atemporale.

L'influenza di Prior si diffonde attraverso la metafisica analitica

**1969** — Dopo la morte di Prior, la logica dei tempi e la teoria A alimentano una crescente letteratura sull'ontologia temporale, la persistenza e la logica del divenire. L'argomento diventa un pilastro della filosofia analitica piuttosto che un enigma marginale.

D. H. Mellor’s *Real Time* consolida la visione atemporale.

**1998** — Mellor offre una delle difese più chiare della teoria B, sostenendo che l'ordine causale e temporale è sufficiente senza un flusso obiettivo. Il suo libro diventa un punto di riferimento importante nei dibattiti della fine del ventesimo secolo.

La filosofia e la fisica intensificano il dibattito sul presentismo

**2010** — Il lavoro sulla relatività, l'ontologia dello spaziotempo e la filosofia della percezione rinnova la disputa su se il presente sia fondamentale o prospettico. La questione diventa nuovamente prominente sia nella filosofia accademica che nelle discussioni pubbliche sulla cosmologia.

Resoconti contemporanei collegano l'esperienza del tempo alla neuroscienza e alla termodinamica.

**2020** — Il lavoro recente tratta sempre più la sensazione del passaggio del tempo come legata alla memoria, alla previsione e all'entropia piuttosto che a un flusso metafisico. L'antica questione persiste, ma ora si muove attraverso la scienza cognitiva così come attraverso la metafisica.

Sources

  • primary_text
    Aristotle, *Physics*, Book IV

    Standard translations in the Oxford Classical Texts or Loeb Classical Library.

  • primary_text
    Augustine, *Confessions*, Book XI

    Classic reflection on memory, expectation, and the present.

  • primary_text
    McTaggart, J. M. E. “The Unreality of Time” (1908)

    Canonical statement of the A-series/B-series distinction.

  • primary_text
    Prior, A. N. *Past, Present and Future*

    Foundational text for tense logic and the defense of tense.

  • scholarly_book
    Mellor, D. H. *Real Time*

    Major defense of the tenseless B-theory.

  • encyclopedia_entry
    Stanford Encyclopedia of Philosophy: “Time”

    Comprehensive scholarly overview of the philosophy of time.

  • encyclopedia_entry
    Stanford Encyclopedia of Philosophy: “McTaggart’s Paradox”

    Detailed discussion of McTaggart’s argument and later responses.

  • encyclopedia_entry
    Internet Encyclopedia of Philosophy: “Time”

    Accessible scholarly survey of major positions in the philosophy of time.

  • scholarly_book
    Grünbaum, Adolf. *Philosophical Problems of Space and Time*

    Important mid-century engagement with time, relativity, and metaphysics.

  • scholarly_book
    Hawley, Katherine. *How Things Persist*

    Useful for persistence, temporal parts, and related metaphysical debates.

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